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Ruolo della mediastinoscopia e della video toracoscopia per la diagnosi e la stadiazione delle patologie neoplastiche toraco...

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Federico Attene, Fabrizio Scognamillo, Andreas Xidas, Fernando Serventi, Mario Trignanoi
Ann. Ital. Chir., 2009; 80: 17-24


Riassunto

Con il presente lavoro si è voluto valutare il ruolo attuale
e le prospettive future della diagnostica invasiva chirurgica,
intesa come mediastinoscopia e video-toracoscopia
nelle lesioni “sospette” del polmone, nella stadiazione
delle neoplasie polmonari e nel trattamento delle lesioni
secondarie del polmone.
È stata compiuta un’analisi retrospettiva delle mediastinoscopie
e delle video-toracoscopie effettuate, a solo scopo
diagnostico, dal novembre 1997 all’ottobre 2007; la
casistica in esame comprende 72 pazienti di cui 55 di
sesso maschile e 17 di sesso femminile. Il range d’età è
compreso tra 14 ed 82 anni: 1479 per le donne (con
una media di 57,2 anni), 29-82 per gli uomini (con una
media di 59,4 anni).
La mediastinoscopia è risultata diagnostica nel 95% dei
casi, nell’unico caso in cui non risultò essere diagnostica
fu comunque effettuata una VTS che fu dirimente.
La video-toracoscopia ha consentito di porre diagnosi nel
98,1% dei casi, ovvero si è registrato un solo fallimento.
Questo caso, in particolare, fu l’unico in cui l’intervento
sia stato convertito da toracoscopico ad “open” tuttavia
non fu comunque possibile ottenere una diagnosi.
Possiamo affermare di aver evitato, in questi 10 anni,
grazie all’adeguata indicazione agli interventi di
video-toracoscopia e mediastinoscopia circa l’80% (58
casi) di toracotomie inutili su lesioni espansive toraco-
mediastiniche.
L’esplorazione chirurgica mininvasiva del mediastino e del
torace, è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie
alla corretta programmazione terapeutica, riducendo
significativamente, rispetto alla toracotomia, il trauma
chirurgico parietale, il dolore post-operatorio e la
durata della degenza nei pazienti non candidati all’intervento
radicale.

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